Sostegno finanziario agli operatori economici colpiti dalla pandemia

September 11, 2020

L’ordinanza di urgenza n. 130/2020 pubblicata il 6 agosto 2020 sulla Gazzetta Ufficiale della Romania concede attraverso il Programma Operativo Competitività (POC) 2014-2020, un sostegno finanziario di 1 miliardo di euro per IMM, PFA e altri operatori economici colpiti dalla pandemia.

Le tre forme di sostegno da fondi esterni non rimborsabili rappresentano:

  • Sovvenzioni di sostegno a importo fisso per microimprese, concesse da fondi esterni non rimborsabili sotto forma di importo forfettario – 000 Euro;
  • Sovvenzioni di sostegno per il capitale di lavoro concesse ai beneficiari sotto la forma di una somma forfettaria e in percentuale del fatturato: tra 2.000-150.000 Euro;
  • Sovvenzioni di sostegno per investimenti produttivi concesse alle IMM da fondi esterni non rimborsabili sulla base della valutazione del progetto di investimento presentato: tra 000-200.000 Euro.

I.BENEFICIARI DELLE SOVVENZIONI  DI SOSTEGNO NELL’IMPORTO FISSO:

– IMM senza dipendenti

I richiedenti devono comprovare con le situazioni finanziarie al 31 Dicembre 2019 che non hanno avuto dipendenti con contratto individuale di lavoro;

– PFA e ONG con attivita economica in uno dei settori previsti nell’ALLEGATO n.1 al progetto (attivita’ professionale, scientifica e tecnica, culturale-artistica, attivita’ di montaggio, stampa, produzione video, attivita’ sportiva, ecc.)

– PFA / CMI – se sono stati coinvolti nel trasporto, equipaggiamento, valutazione, diagnosi e trattamento dei pazienti diagnosticati con COVID-19, quali non hanno goduto dello stimolente previsto dall’Ordinanza d’urgenza del Governo n. 43/2020.

Valore della sovvenzione: 2000 EUR, concesso una tantum

Cofinanziamento beneficiario: 0%

Condizioni di approvazione:

  • attivita corrente / operativa per un periodo di almeno un anno ‘di calendario solare prima della data di presentazione della richiesta di finanziamento, ad eccezione dei PFA / studi medici individuali per i quali l’avvio dell’attivita potràa avvenire fino al 01.02.2020;
  • fatturato nell’esercizio precedente alla presentazione della domanda di finanziamento di almeno l’equivalente in lei di 5.000 euro alla data di presentazione della domanda di finanziamento, ad eccezione dei beneficiari degli aiuti di Stato di cui all’art. 5 lit. b) ec);
  • l’obbligo di mantenere la propria attivita’ per un periodo di almeno 6 mesi dalla concessione della forma di sostegno.
  1. I BENEFICIARI DELLE SOVVENZIONI PER IL CAPITALE DI LAVORO:

IMM la cui attivita’ e’ stata colpita dalla pandemia o la cui attivita’ e’ stata bandita o ridotta durante lo stato di emergenza e allerta nei settori di attivita’: ristoranti, hotel, bar, servizi di trasporto, agenzie di viaggio, case editrici / librerie / biblioteche, nonche’gli organizzatori di eventi.

1) Il valore della sovvenzione per capitale di lavoro e’ stabilito in quote succesive, in percentuale del 15% del fatturato relativo al 2019, ma entro limiti minimo e massimo, di 2000 euro, rispettivamente 150.000 euro, come segue:

  • per le IMM con fatturato nel 2019, compreso tra 5.000 – 13.500 euro, il valore della sovvenzione e’ di 2.000 euro;
  • per le IMM con un fatturato per il 2019 compreso tra 13.501 e 1.000.000 di euro, il valore della sovvenzione è il 15% del fatturato e non può superare l’importo di 150.000 euro.
  • Per le IMM con un fatturato pari a piu’ di 1 milione di euro, l’importo massimo della sovvenzione e’ di 150.000 euro.

2) E’ stata mantenuta la condizione prevista dal OUG n. 29/2020 in merito al possesso del certificato di emergenza. Il Ministero dell’Economia rilascia tali documenti fino al 15 settembre, su richiesta,

Le aree di attività che possono beneficiare della sovvenzione  per capitale di lavoro  sono riportate nell’allegato 2 dell’ordinanza.

Cofinanziamento: 15% dal erario statale, 15% proprio cofinanziamento.

Condizioni di approvazione:

  • possiedono certificato di urgenza ottenuto sulla base del OUG n. 29/2020 riguardante alcune misure economiche e fiscale;
  • hanno registrato profitto operazionale dall’attività corrente in uno degli ultimi 2 anni (precedenti la presentazione della domanda di finanziamento per l’ottenimento della sovvenzione, secondo il bilancio presentato);
  • dispongono di compartecipazione alla creazione del capitale di lavoro in un ammontare di minimo 15% dal valore della sovvenzione alla data dell’utilizzo della sovvenzione;
  • mantengono oppure, secondo caso, aumentano il

numero dei dipendenti rispetto alla data di presentazione della richiesta, per un periodo di minimo 6 mesi dalla data di concedere le sovvenzioni, salvo le situazioni in cui i contratti individuali di lavoro sono conclusi per i stagionali e/o lavoratori giornalieri.

Categorie di spese finanziate dalla sovvenzione: spese con scorte di materia prima, materiali di consumo, merci, pagamento dei debiti nei confronti dei fornitori (incluso nei confronti dei fornitori di utilità), altri debiti nei confronti dei fornitori dall’attività corrente, spese con equipaggiamenti, macchinari, tecnologie, dotazioni indipendenti, debiti inerenti all’affitto, debiti inerenti all’acquisto dei servizi e riparazioni, eccezion fatto dalla consulenza, spese con equipaggiamenti di protezione medicale, spese per l’acquisto degli oggetti d’inventario.

III.BENEFICIARI DELLE SOVVENZIONI PER GLI INVESTIMENTI CONCESSI ALLE IMM:

Le sovvenzioni per investimenti saranno concesse sulla base di un progetto presentato dal beneficiario e approvato dal Ministero dell’Economia e AIPPIMM.

Le sovvenzioni vengono assegnate alle IMM e agli enti assimilati alle IMM che attuano gli investimenti necessari per:

  • espandere le capacita’ di produzione esistente, nonche’ espandere le capacita’ di fornitura di servizi;
  • la realizzazione di nuove unita’ delle capacita’ produttive esistenti, nonche’ per la realizzazione di nuove unita’ per l’erogazione dei servizi;
  • riabilitazione / ammodernamento delle unita’ produttive esistenti nonche’ per la riabilitazione / ammodernamento di nuove unita’ di servizio.

Obiettivo: concessione di sovvenzioni per la riconversione delle attivita’ delle IMM ed  anche per effettuare i necessari investimenti nell’economia.

Valore sovvenzione: 50.000 euro – 200.000 euro.

Cofinanziamento: le sovvenzioni non includono il cofinanziamento proprio stabilito come percentuale di almeno il 15% del valore della sovvenzione richiesta dai beneficiari delle regioni meno sviluppate e almeno il 30% del valore della sovvenzione richiesta dai beneficiari della regione Bucarest-Ilfov.

I settori di investimento sostenuti dai finanziamenti esterni a fondo perduto e dal erario statale includono:

  • Industria alimentare, panetteria, pasticceria e altre attività ad esse assimilate, compresa la lavorazione, trasformazione, distribuzione e confezionamento;
  • Industria automobilistica e servizi automobilistici specifici, compresi servizi di riparazione e autolavaggi e simili;
  • Energia e attrezzature / tecnologie / macchine per l’efficienza energetica;
  • Costruzioni, materiali da costruzione, attrezzature, mezzi di trasporto specifici, macchinari, tecnologie nelle costruzioni;
  • Servizi di trasporto, compresi i servizi di trasporto internazionale;
  • Servizi di cura e manutenzione del corpo;
  • Servizi di riparazione e manutenzione;
  • Turismo, pensioni turistiche, hotel, ristoranti e servizi per il tempo libero, comprese specifiche infrastrutture per il tempo libero;
  • Metallo / legno / mobili;
  • Indumenti in tessuto / pelle;
  • Industria farmaceutica e attrezzature mediche, compresi magazzini medici per interventi in situazioni di emergenza;
  • Industrie creative, anche nel campo della cultura e dei servizi creativi;
  • Servizi educativi: asili nido e scuole materne;
  • Servizi sanitari: studi medici, apparecchiature mediche, dispositivi medici e simili;
  • Costruzioni, acquisizioni di terreni fino al 10% del valore del progetto, attrezzature, dotazioni indipendenti per l’organizzazione di eventi;
  • Tecnologia dell’informazione e intelligenza artificiale;
  • Nanotecnologie e tecnologie all’avanguardia, materiali avanzati, tecnologie di produzione avanzate;
  • Attrezzature, macchinari, tecnologie destinate alla produzione in settori di attività diversi da quelli sopra menzionati.

L’elenco completo è disponibile nell’Allegato 3 –OUG n.130/2020.

Condizioni cumulative per la concessione di sovvenzioni destinati ai beneficiari che:

  1. a) hanno avuto attività corrente/operazionale svolta di minimo 1 anno prima di presentare la richiesta di finanziamento;
  2. b) hanno registrato profitto operazionale dall’attivita’ corrente, rispettivamente dall’attivita’ di sfruttamento in uno degli ultimi 2 anni;
  3. c) si impegna a garantire la sostenibilità del progetto, rispettivamente a garantire lo sviluppo dell’attivita’ operativa / corrente per un periodo di almeno 3 anni

dalla scadenza del periodo di attuazione del progetto;

  1. d) realizza minimo 50% dal valore dei redditi

pianificati nel piano di affari allegato alla richiesta di finanziamento nei primi 2 anni di durabilità, e la differenza fino alla fine del periodo di durabilità, rispettivamente il terzo anno;

  1. e) dispongono di cofinanziamento proprio del progetto in percentuale di minimo 15% dal valore del progetto di investimento richiesto per il finanziamento per le regioni meno sviluppate, e per la regione di Bucarest-Ilfov, di almeno il 30% del valore del progetto richiesto per il finanziamento;
  2. f) s’impegna a presentare prove inerenti alla ragion abilita’ dei costi per investimenti per cui si sollecita sostegno di stato.

I criteri di selezione della sovvenzione dei progetti di investimento sono forniti nell’Allegato  4 e includono:

  1. a) Criteri per la valutazione della redditività” dei progetti di investimento (RIR);
  2. b) Criteri per il cofinanziamento di progetti di investimento;
  3. c) Il rapporto tra l’utile operativo registrato nel esercizio fiscale registrato nell’esercizio precedente alla presentazione della domanda di sovvenzione richiesta;

d) L’appartenenza al campo di attività sul codice CAEN al saldo negativo della bilancia commerciale, rispettivamente le importazioni sono superiori alle esportazioni secondo i dati forniti da INS.

Distacco di dipendenti esteri in Italia

July 22, 2020

Nonostante l’attuale stasi del mondo del lavoro dovuta al Covid-19, è sempre di pressante attualità la problematica relativa ai lavoratori dipendenti che arrivano sul territorio nazionale in distacco da aziende estere.

Abbiamo ritenuto importante rinfrescare l’argomento sintetizzando le informazioni utili in un articolo mettendolo a disposizione degli imprenditori interessati.

Clicca qui sotto per leggerlo

Distacco lavoratori esteri in Italia

Novità legislative relative all’antiriciclaggio

July 22, 2020

A metà mese è entrata in vigore la Legge n. 108 che modifica ed integra la Legge n. 129/2019 per la prevenzione e la lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo, nonché alcuni atti normativi.

Una prima misura imposta da questa legge è l’esenzione dall’obbligo di presentare la dichiarazione sul titolare effettivo da parte di persone giuridiche costituite solo da persone fisiche associate, quando queste ultime sono i soli titolari effettivi. Nel loro caso, il registro delle imprese utilizzerà, nel compilare il registro dei titolari effettivi, i documenti che ricevono al momento della registrazione dalle società o i documenti che già possiedono, dalle società già stabilite. Fino all’entrata in vigore di questa legge, erano esentate solo le regie autonome, le compagnie e le società nazionali e quelle interamente o in maggioranza di proprietà dello Stato. Le ONLUS sono ancora obbligate a dichiarare i loro titolari effettivi.

Allo stesso tempo, le dichiarazioni che avrebbero dovuto essere presentate presto e il cui termine era già stato prorogato, non dovranno più essere presentate da persone giuridiche costituite solo da persone fisiche associate, quando queste ultime sono i soli titolari effettivi.

Infine, scompare l’obbligo di presentare la dichiarazione annuale (richiesta dopo l’approvazione del bilancio annuale) dalle persone giuridiche che si iscrivono al registro delle imprese. In base alla nuova legge, la dichiarazione sarà necessaria soltanto in caso di modifiche ai dati identificativi del titolare effettivo e dovrà essere depositata presso il Registro del Commercio entro 15 giorni dalla modifica.

Per tutte le altre categorie, la scadenza per la presentazione della dichiarazione rimane il 1 ° novembre 2020.

Reconta Management Group Srl

Legge 102/2020 per la modifica e l’integrazione della Legge sulle società n. 31/1990

July 22, 2020

Gentile Cliente,
la presente per informarla delle modifiche alla legge sulle società n. 31/1990 che comportano la semplificazione delle procedure necessarie nello svolgimento delle attività delle società.

Il parlamento rumeno ha adottato la legge n. 102 del 2 luglio 2020, pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Romania, parte I, n. 583 del 2 luglio 2020, che modifica ed integra la Legge sulle società n. 31/1990.

Le modifiche apportate alla legge sulle società n. 31/1990 vengono a semplificare le procedure necessarie nello svolgimento delle attività delle società:

Soci unici

Probabilmente la modifica più importante introdotta dalla legge 102/2020 è il fatto che abroga il paragrafo 14 della legge 31/1990, eliminando così il divieto a persone fisiche o giuridiche di essere soci unici in diverse società a responsabilità limitata. Pertanto, non ci saranno più limitazioni e i soci unici persone fisiche potranno coprire questa carica in diverse società a responsabilità limitata.

L’atto costitutivo

In seguito all’abrogazione dell’arte. 14, art. 17, par. (1), che specifica che per l’autenticazione dell’atto costitutivo, nei casi previsti dall’art. 5 o all’assegnazione della data certa, verrà presentata la prova rilasciata dall’Ufficio del registro delle imprese relativa alla disponibilità e alla prenotazione della denominazione della società.

Sede legale

La legge, nella sua forma attuale, sostiene anche la semplificazione delle procedure e delle condizioni per la registrazione della sede legale. Pertanto, con la modifica dell’art. 17, par. (3), si stabilisce che alla registrazione della società e al cambio della sede legale, verrà presentato presso ONRC il documento comprovante il diritto di utilizzo dello spazio destinato a fungere come sede legale, registrato presso l’organo fiscale dell’Agenzia nazionale per l’Amministrazione Fiscale in cui raggio è sito l’immobile con la funzione di sede legale.

Pertanto, dopo l’entrata in vigore di questa legge, non è più necessario presentare un certificato rilasciato dall’ente fiscale.

La stessa sede per varie aziende

La nuova legge abroga anche l’arte. 17, par. (4), della legge 31/1990, e le nuove norme consentono il funzionamento di più società nello stesso immobile, indipendentemente dal numero di camere.

Un ultimo aspetto da menzionare è legato al fatto che la nuova legge stabilisce che l’avviso relativo al cambio di destinazione degli edifici collettivi con regime residenziale, previsto dalla legge n. 196/2018 sulla costituzione, l’organizzazione e il funzionamento delle associazioni di proprietari e l’amministrazione dei condomini, non è più necessario quando l’amministratore o, a seconda dei casi, gli amministratori, dichiarano sotto la propria responsabilità il fatto che presso la sede legale non viene svolta attività.

Le norme metodologiche per l’applicazione delle modifiche sopra menzionate saranno riviste entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge.

Reconta Management Group Srl

Comunicazione modalità di contatto RMG

July 20, 2020

Gentile Cliente,

La situazione che si è generata negli ultimi tempi ci ha sempre più costretto a risolvere i problemi a distanza. Questo, tuttavia, a volte può generare malintesi e informazioni inesatte.

Per questo motivo, e considerato che questa situazione si protrarrà nel tempo, la invitiamo a comunicare, se possibile, via mail, utilizzando secondo priorità e difficoltà dell’argomento, gli indirizzi seguenti:

Nel caso di comunicazione telefonica, per una garanzia della risposta, La preghiamo di utilizzare esclusivamente i seguenti numeri di telefono:

  • Ufficio: 0040 314 152 032; 0040 314 152 033; 0040 770 978 567
  • Segreteria amministratore: 0040 770 365 103

Le persone che rispondono a questi numeri parlano perfettamente lingua italiana, inglese e romena e La faranno contattare dalla persona che può risolvere il Suo problema. Altre modalità di comunicazione non ci consentono di dare nessuna garanzia sulle risposte.

Possiamo altresì utilizzare altre modalità di comunicazione telematica su richiesta. A tal scopo Le indichiamo l’indirizo Skype del nostro amministratore, il Dott. Claudio Pucci:

b0f141a23a227f50

Cordiali saluti,

Claudio Pucci

Rules regarding Transfer Pricing

July 14, 2020

Dear Customer,

Kindly be informed that the following regulations are of high importance for the companies having intra-group transactions and for the Tax Authorities (Transfer  Pricing File –TPF –  for the companies carrying out transaction with  affiliates).

TRANSFER PRICING FILE (TPF)

Preparation and presentation of the transfer pricing file.

1. Annual obligation regarding the preparation of the transfer pricing file.

The mandatory preparation derives from the provisions of Order 442/2016, depending on the framing that company, as follows:

For Large taxpayers that perform intra-group transactions greater than or equal to any of the following materiality thresholds:

  • Euro 200,000 – interest cashed or paid related to financial services;
  • Euro 250,000 – transactions regarding the services provided or received;
  • Euro 350,000 – transactions cashed or paid related to tangible/intangible assets;

The file has to be prepared/ready by 25 March each year or in 10 calendar days from the Tax Authorities request.

The aforementioned thresholds are computed by adding up the annual total values of each type of transactions carried out with related parties, excluding VAT.

The deadline for the presentation of the transfer pricing file is of maximum 10 days from the request date, but not earlier than 10 days from the expiration of the preparation deadline.

The presentation of the transfer pricing file will be made at the specific request of the tax authorities either during a fiscal inspection or outside such process.

2. Preparation of the transfer pricing file based on a specific request.

Large taxpayers that perform intra-group transactions under the above thresholds (point a) and the small and medium taxpayers that perform intra-group transactions greater than or equal to any of the following materiality thresholds should submit the TP file at the request of the tax authorities.

  • Euro 50,000 – interest cashed or paid related to financial services;
  • Euro 50,000 – transactions regarding the services provided or received;
  • Euro 100,000 – transactions cashed or paid related to tangible/intangible assets

The aforementioned thresholds are computed by adding up the annual total values for each type of transactions carried out with related parties, excluding VAT.

The file to be submitted only at the request of the Tax Authority or during a tax inspection action; the deadline to be presented to the Authorities is between 30 and 60 calendar days with one exception to delay this with maximum 30 calendar days.

3. Documentation rules for other taxpayers 

The taxpayers performing  intra-group transactions for which the materiality thresholds are lower than those described at points above have the obligation to document the compliance with the arm’s length principle during a fiscal inspection, according to general rules provided by the financial-accounting.

The file can be requested be the Fiscal Authorities to any company having transactions with affiliates, independently to the previous mentioned categories IF the Fiscal Inspectors identify transactions with risk considering their own checking criteria – not being related to the value of each transaction.

The fines for not having the above file, when are requested by the Tax Authorities are between Ron 12.000  and  14.000. Also, please note that in case the TP file is not presented to the tax authorities, they are entitled to make adjustments to the intra-group transactions if the prices do not respect the arm’s length principle.

Our company has the necessary structure in order to offer this service so important for the intra-group transactions.

Reconta Management Group

 

 

Agevolazioni fiscali

July 11, 2020

Gentile Cliente,

ti informiamo delle ultime novità introdotte con la pubblicazione del OUG 99/2020 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 551 del 25 giugno 2020, con cui viene prorogata l’applicazione di misure fiscali agevolanti l’impreditoria nel contesto della lotta alle difficoltà finanziarie incontrate dalla maggior parte delle imprese a seguito delle misure adottate per combattere l’epidemia di COVID-19.

1. Crediti d’imposta sul utile e sul reddito delle microimprese

Le aziende che pagano l’imposta sull’utile e le microimprese che pagano l’imposta sull’utile / reddito relativa al secondo trimestre fino al 25 luglio 2020 usufruiscono di un bonus del 10% calcolato sull’imposta dovuta.

Questa regola varrà anche per il terzo trimestre dell’anno. Pertanto, chi paga l’imposta sull’utile e le microimprese che pagano l’imposta sull’utile / sul reddito per il terzo trimestre fino al 25 ottobre 2020 usufruiscono di un bonus del 10% calcolato sull’imposta dovuta.

2.  Sospensione dell’esecuzione forzata dei conti

Le seguenti misure sono prorogate fino al 25 ottobre 2020 incluso:

– non verranno calcolate penalità ed interessi per ritardi nel pagamento degli obblighi fiscali scaduti dopo il 21 marzo 2020;

– l’esecuzione forzata tramite ingiunzione per i crediti erariali sarà sospesa o non verrà avviata;

– l’esecuzione forzata mediante convocazione e vendita dei beni all’asta per i crediti di bilancio è sospesa o non avrà inizio, fatta eccezione per le esecuzioni forzate applicate per il recupero dei crediti di bilancio stabiliti da decisioni giudiziarie definitive pronunciate in materia penale, originate dalla commissione di reati;

– l’IVA richiesta per il rimborso tramite le dichiarazioni IVA 300 con opzione di rimborso, presentate entro il termine legale di presentazione, è rimborsata dall’organismo fiscale con la successiva esecuzione dell’ispezione fiscale;

– per il pagamento tardivo delle rate dei piani di dilazione non pagate entro il 25 ottobre 2020, NON verranno calcolati interessi e penalità ai sensi del Codice di procedura fiscale.

3. Tassa specifica

Per l’anno 2020, i soggetti obbligati a pagare l’imposta specifica (ristoranti, bar, hotel, pensioni, società di catering, ecc.) non sono tenute a versarla per un periodo di 90 giorni calcolato a partire dal 25 giugno 2020.

Pertanto, questi soggetti ricalcolano l’imposta specifica per il 2020, dividendo l’imposta specifica annuale per 365 giorni di calendario e moltiplicando il valore risultante per 275 giorni di calendario.

I contribuenti che hanno cessato la propria attività in tutto o in parte durante lo stato di emergenza dichiarato, per il ricalcolo dell’imposta annuale specifica, diminuiscono anche il periodo in cui hanno interrotto la loro attività, in tutto o in parte, a causa dello stato di emergenza.

Normalmente, l’imposta specifica per il primo semestre di un anno avrebbe dovuto essere dichiarata e pagata entro il 25 luglio 2020. In via eccezionale, la dichiarazione e il pagamento dell’imposta specifica per il primo semestre dell’anno 2020 verrà effettuata fino al 25 ottobre 2020 incluso.

Novità fiscali OUG 48/2020.

April 21, 2020

NOVITA’ FISCALI
Di seguito presenteremo brevemente le modifiche fiscali più importanti previste dall’OUG 48/2020:

1. Sponsorizzazione di microimprese
Le microimprese saranno in grado di sponsorizzare, oltre alle ONG, anche le istituzioni e le autorità pubbliche, compresi gli enti di specialità della pubblica amministrazione, e potranno detrarre gli importi fino a un massimo del 20% dell’imposta sul reddito delle microimprese, in base al contratto di sponsorizzazione.

2. La non imponibilità dei benefici in natura concessi durante il periodo di isolamento al lavoro
Durante il periodo di emergenza o di assedio, le prestazioni in natura concesse ai dipendenti che ricoprono funzioni essenziali per lo svolgimento dell’attività e che sono in isolamento preventivo sul lavoro per un periodo stabilito dal datore di lavoro non sono soggetti all’imposta sui redditi da salari e ai contributi sociali (CAS, CASS e CAM).

3. Tassazione della disoccupazione tecnica e indennità per giorni liberi pagati per la supervisione dei minori
Per le indennità di disoccupazione tecnica o peri giorni liberi per la supervisione dei bambini concessi dai datori di lavoro che operano nel settore dell’edilizia e sono pagati dal fondo di assicurazione contro la disoccupazione, rispettivamente dal erario statale, non sono concesse agevolazioni fiscali specifiche nel settore dell’edilizia (esenzione dalla CASS e dall’imposta sul reddito e CAS ridotto al 21,25%). Queste disposizioni si applicano alle indennità concesse a partire da aprile 2020.

4. IVA relativa alle importazioni di alcol etilico completamente denaturato
Gli importatori in possesso dell’autorizzazione di utente finale NON effettueranno l’effettivo pagamento dell’IVA alle autorità doganali per l’importazione di alcol etilico completamente denaturato utilizzato per la produzione di disinfettanti, durante il periodo per il quale è stato stabilito lo stato di emergenza. L’imposta relativa a queste importazioni effettuate durante il periodo fiscale è evidenziata dagli importatori nella dichiarazione IVA sia come imposta riscossa che come imposta deducibile.

5. Imposta specifica per determinate attività
I contribuenti assoggettati all’imposta specifica per determinate attività, ai sensi della legge n. 170/2016, NON devono alcuna imposta specifica per il periodo in cui interrompono l’attività in tutto o in parte durante il periodo di decreto dello stato di emergenza. Per beneficiare del periodo di esenzione, i contribuenti devono aver interrotto l’attività in tutto o parzialmente, essere in possesso del certificato per situazioni di emergenza e non essere in stato di insolvenza.

6. Rimborso dell’IVA
Il rimborso dell’IVA con il controllo successivo non si applica nei seguenti casi:
a) nel caso di richiedenti per i quali, fino al 16 aprile 2020, è stata iniziata l’ispezione fiscale;
b) nel caso di richieste di rimborso IVA depositate dai grandi contribuenti e dai contribuenti medi che:
– risultano registrati nel registro fiscale con fatti sanzionati come reati;
– l’organo fiscale centrale accerta l’esistenza di un rischio di rimborso indebito;
– è stata avviata la procedura di liquidazione volontaria o è stata aperta la procedura di insolvenza, ad eccezione di quelle per le quali è stato confermato un piano di riorganizzazione;
c) richieste di rimborso, depositate da contribuenti diversi da quelli indicati nella lettera b) se:
– il contribuente ha nel registro fiscale fatti sanzionati come reati;
– l’organo fiscale centrale accerta l’esistenza di un rischio di rimborso indebito;
– è stata avviata la procedura di liquidazione volontaria o è stata aperta la procedura di insolvenza, ad eccezione di quelle per le quali è stato confermato un piano di riorganizzazione;
– il contribuente deposita la prima dichiarazione IVA con importi negativi con opzione di rimborso, dopo la registrazione a fini IVA;
– il saldo dell’importo IVA negativo richiesto per il rimborso proviene da più di 12 esercizi mensili, rispettivamente 4 esercizi trimestrali.
Per i contribuenti che rientrano nelle eccezioni di cui sopra, il rimborso dell’IVA verrà effettuato dopo il controllo fiscale anticipato.
Il rimborso dell’IVA con il controllo successivo si applica anche alle richieste in sospeso per le quali la decisione di rimborso dell’IVA non è stata emessa fino al 16 aprile 2020.

7. Presentazione dei bilanci
Il deposito del bilancio annuale per l’esercizio 2019, rispettivamente delle rendicontazioni contabili annuali concluse il 31 dicembre 2019, è stato prorogata fino al 31 luglio 2020 incluso.

8. Rateizzazione dei pagamenti
Per il pagamento tardivo delle rate dei piani di rimborso non pagate fino alla scadenza di 30 giorni dalla data di cessazione dello stato di emergenza, non vengono calcolati interessi e sanzioni in base al Codice di procedura fiscale. A seguito di ciò, l’organismo fiscale competente, predisporra un nuovo piano di rimborso, rispettando il periodo approvato di rateizzazione. I contribuenti possono richiedere una modifica del piano di rimborso entro 60 giorni dalla cessazione dello stato di emergenza.

9. Esecuzione forzata
Fino alla scadenza di 30 giorni dalla data di cessazione dello stato di emergenza, le misure di esecuzione forzata tramite ingiunzione e vendita dei beni all’asta dei debiti erariali sono sospese o non iniziano, ad eccezione delle esecuzioni forzate che vengono applicate per recuperare i debiti erariali stabiliti mediante decisioni giudiziarie definitive emesse in materia penale, derivanti dalla commissione di reati

Programma di sostegno per le piccole e medie imprese – IMM INVEST ROMANIA-Ordinanza n. 42/2020

April 17, 2020

Nella Gazzetta Ufficiale del 4 aprile 2020 è stata pubblicata l’Ordinanza n. 42/2020 – “IMM Invest Romania” ,che modifica e integra O.U.G. n. 110/2017, al fine di aggiornare la legislazione esistente per garantire la liquidita delle IMM  durante il periodo in cui si manifestano gli effetti del COVID-19 e per garantire il proseguimento dell’attivita e il pagamento del personale impiegato nel periodo di pandemia, entro la data di 31 dicembre 2020.

Il Governo Romeno ha considerato l’urgente necessità dell’erogazione di finanziamenti bancari, fornendo garanzie statali per prestiti concessi dalle banche alle IMM, nonché sovvenzioni per i costi di interesse e le spese di garanzia, per un periodo di tempo limitato.

Sono considerati i seguenti aspetti:

In generale, le PMI, comprendendo le medie, le piccole e le microimprese, potranno accedere attraverso le banche, a finanziamenti fino a 10.000.000 lei (di cui massimo 5.000.000 lei per capitale circolante e massimo 10.000.000 lei per investimenti;  la somma di questi due tipi non puo superare, tuttavia, 10.000.000 lei / beneficiario); Tasso di garanzia statale – 80%

Le piccole imprese e le microimprese potranno accedere, separatamente, solo le linee di credito (ma non anche i prestiti di investimento) fino a 1.000.000 lei (piccole imprese) e 500.000 lei (microimprese); Tasso di garanzia statale del 90%.

Condizioni cumulative per rientrare nella la categoria delle PMI:

  1. Microimprese: meno di 10 dipendenti e cifra di affari inferiore a 2.000.000 di euro;
  2. Piccole aziende: meno di 50 dipendenti e volume di affari inferiore a 10.000.000 di euro;
  3. Società medie: meno di 250 dipendenti e volume di affari o totale attivo inferiore a 50.000.000 di euro (vendite) o inferiore a 43.000.000 di euro (attivo totale ).

Le agevolazioni finanziarie garantite dallo Stato non possono superare tuttavia  il valore piu elevato dalle seguenti 3 categorie, per ciascun beneficiario:

  1. Il doppio del fondo salariale annuale dell’azienda per l’anno 2019 (compresi i contributi dei dipendenti e del datore di lavoro);
  2. Il 25% del il volume di affari dell’anno 2019 realizzato dall’azienda;
  3. Il necessario di liquidita – sia per capitale circolante che per investimenti, sostenuto dai documenti giustificativi. In questa situazione, l’importo del prestito non può superare il valore della liquidità richiesta per i successivi 18 mesi, calcolati dal momento in cui il prestito è stato concesso.

Altre condizioni per l’erogazione:

  • Il Ministero delle Finanze Pubbliche concede il 100% degli interessi relativi alle linee di prestiti contratte da microimprese e piccole imprese, dalla data della concessione fino al 31.12.2020. Il sussidio si potra prorogare ancora per massimo 2 anni sulla base delle stime della Commissione di Previsione, solo se si registra un declino economico al di sotto del livello del 2020 (per il 2021 e il 2022);
  • Il commissione di rischio addebitato da FNGCIMM sarà coperta dallo Stato, tramite la concessione di un sussidio;
  • Durata massima del finanziamento: 6 anni per prestiti di investimento; 3 anni per linee di capitale circolante (con possibilità di proroga per altri 3 anni alla scadenza)
  • Le banche possono chiedere garanzie aggiuntive oltre alla garanzia statale e, possibilmente, quelle dal prestito per investimenti; nel caso di prestito per investimenti il valore totale delle garanzie coprendo il 100% il credito.
  • La società non deve aver avuto arretrati negli ultimi 6 mesi (o avere avuto al massimo il livelloA, B o C, nel Credit Risk Center;
  • Non si trova sotto il divieto di rilasciare CEC al 31.12.2019 e non risulta con incidenti rilevanti con cambiali negli ultimi 6 mesi precedenti al 31.12.2019 nel database di C.I.P. (La Centrale degli incidenti di pagamento)
  • Non e in situazione di insolvenza ecc.
  • I beneficiari presenteranno una dichiarazione scritta con cui si assumono la responsabilità che, fino al 31.12.2020, manterranno occupato il personale che avevano alla data della pubblicazione dell’Ordinaza (04.04.2020).

Non possono usufruire di garanzie nell’ambito del programma per le PMI i seguenti settori di attività: giochi d’azzardo e scommesse, produzione o vendita di armi, munizioni, esplosivi, tabacco, alcool, sostanze sotto il controllo nazionale, piante, sostanze e preparati stupefacenti e psicotropi, attività investigative e di protezione.

Reconta Management Group Srl

Richiesta e ottenimento del certificato per le situazioni di emergenza (CSU)

April 15, 2020

I. Il Decreto Presidenziale n. 195/2020 riguardante l’istituzione dello stato di emergenza ha incluso nell’articolo 12 la nozione di Certificato per situazioni di emergenza (CSU), e l’Ordine n. 791 del 25 marzo 2020 emesso dal Ministero dell’ Economia, dell’Energia e dell’Ambiente ha regolamentato la procedura di emissione e alcuni degli effetti generali dei Certificati di Situazione di Emergenza.

II. Pertanto, il Certificato per Situazioni di emergenza (CSU) viene rilasciato a tutti gli operatori economici la cui attività è influenzata dalla pandemia di SARS-CoV-2, ed è valido solo durante l’esistenza dello stato di emergenza in Romania.

III. I Certificati per situazioni di Emergenza sono emessi in due forme:
1. TIPO 1 (BLU) – per i soggetti obbligati all’ interruzione totale o parziale dell’attività, a seguito degli effetti delle decisioni emesse dalle autorità pubbliche competenti, secondo la legge, durante lo stato di emergenza decretato (i soggetti sotto l’incidenza delle Ordinanze Militari).
2. TIPO 2 (GIALLO) – per coloro che a marzo 2020 hanno subito una diminuzione degli incassi o dei ricavi pari a almeno il 25%, rispetto alla media degli incassi o dei ricavi del periodo gennaio – febbraio 2020.
Ciascun interessato può richiedere il rilascio di un singolo tipo di Certificato per situazioni di emergenza.

IV. Il presente documento mira a sostenere gli operatori economici nelle relazioni con gli enti pubblici al fine di ottenere, ai sensi di legge, agevolazioni creditizie, misure di sostegno o nei rapporti commerciali, come le dilazioni di pagamento per i servizi di pubblica utilità – elettricità, gas naturale, servizi idrici, telefonici e di internet, nonché il rinvio del pagamento dell’affitto per l’edificio destinato alla sede sociale e alle sedi/uffici secondari.
E’ possibile richiedere il CSU anche nella situazione in cui sono interessate le attività secondarie di un agente economico e sull’oggetto principale non si svolge l’attività.

V. La richiesta di emissione di CSU viene effettuata esclusivamente online, tramite la piattaforma http://prevenire.gov.ro , con l’utilizzo della firma elettronica digitale e viene emessa automaticamente, elettronicamente, dopo la convalida nel sistema della richiesta dell’operatore economico, l’applicazione essendo aperta durante lo stato di emergenza.
Per l’ottenimento del CSU sono necessari i seguenti dati e documenti:
1. dati identificativi della società;
2. l’autocertificazione del legale rappresentante, con la quale attesta che tutte le informazioni e i documenti sottostanti alla richiesta di ottenere il certificato sono conformi alla realtà e conformi alla legislazione in vigore relativa al tipo di certificato richiesto, con riferimento alla chiusura totale o parziale dell’attività o la diminuzione delle entrate nell’importo indicato;
3. a. Nel caso di richiesta di un CSU di tipo 1, fornire dati relativi all’interruzione dell’attività in tutto o in parte a seguito delle decisioni emesse dalle autorità pubbliche competenti durante lo stato di emergenza;
b. Nel caso di richiesta di un CSU di tipo 2, fornire i documenti (ad esempio documenti contabili) comprovanti della riduzione dei ricavi nel marzo 2020 con una percentuale di almeno il 25% rispetto alla media dei ricavi nel periodo gennaio-febbraio 2020.
4. la firma elettronica del richiedente o la firma olografica del richiedente accompagnata dalla firma elettronica della persona autorizzata designata.

Per i nostri clienti siamo già abilitati per il deposito delle dichiarazioni e bilanci con l’utilizzo della nostra firma digitale, perciò la nostra società è in grado di fornire questo servizio.

Reconta Management Group Srl

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