La dichiarazione relativa al titolare effettivo non dovrà più essere presentata annualmente

January 12, 2022

Nuove modifiche alla legge n. 315/2021: la dichiarazione relativa al titolare effettivo non dovrà più essere presentata annualmente

In vigore: dal 1° gennaio 2022

A partire dal 01.01.2022 le persone giuridiche soggette all’obbligo di iscrizione nel registro del commercio non sono più obbligate a presentare annualmente la dichiarazione relativa al titolare effettivo. Rimane in vigore l’obbligo di presentarla al momento della registrazione di una nuova società e ogni volta che interviene una variazione del titolare effettivo.

In caso di cambiamento dei dati identificativi del titolare effettivo, la dichiarazione deve essere presentata entro 15 giorni dalla data della variazione.

Le persone giuridiche che soddisfano le seguenti caratteristiche, separatamente o cumulativamente, sono tenute a depositare una dichiarazione annuale relativa al titolare effettivo entro 15 giorni dall’approvazione del bilancio annuale:

– hanno nella loro struttura azionaria entità registrate e/o con sede fiscale in giurisdizioni non cooperative dal punto di vista fiscale;

– hanno nella loro struttura azionaria entità registrate e/o con sede fiscale in giurisdizioni ad alto rischio di riciclaggio e/o finanziamento del terrorismo;

– hanno nella loro struttura azionaria entità registrate e/o con sede fiscale in giurisdizioni sottoposte a monitoraggio da parte di organismi internazionali pertinenti per il rischio di riciclaggio/finanziamento del terrorismo.

La mancata presentazione della dichiarazione sul titolare effettivo è punibile con una multa da 5.000 lei a 10.000 lei.

Se entro 30 giorni dalla data di applicazione della sanzione, la persona giuridica non ha presentato la dichiarazione sul titolare effettivo, il tribunale o, a seconda dei casi, il tribunale specializzato, può pronunciare su richiesta dell’Ufficio Nazionale del Registro del Commercio lo scioglimento della società. La causa di scioglimento può essere rimossa prima delle conclusioni sul meritoNuove modifiche alla legge n. 315/2021: la dichiarazione relativa al titolare effettivo non dovrà più essere presentata annualmente.

In vigore: dal 1° gennaio 2022.

A partire dal 01.01.2022 le persone giuridiche soggette all’obbligo di iscrizione nel registro del commercio non sono più obbligate a presentare annualmente la dichiarazione relativa al titolare effettivo. Rimane in vigore l’obbligo di presentarla al momento della registrazione di una nuova società e ogni volta che interviene una variazione del titolare effettivo.

In caso di cambiamento dei dati identificativi del titolare effettivo, la dichiarazione deve essere presentata entro 15 giorni dalla data della variazione.

Le persone giuridiche che soddisfano le seguenti caratteristiche, separatamente o cumulativamente, sono tenute a depositare una dichiarazione annuale relativa al titolare effettivo entro 15 giorni dall’approvazione del bilancio annuale:

– hanno nella loro struttura azionaria entità registrate e/o con sede fiscale in giurisdizioni non cooperative dal punto di vista fiscale;

– hanno nella loro struttura azionaria entità registrate e/o con sede fiscale in giurisdizioni ad alto rischio di riciclaggio e/o finanziamento del terrorismo;

– hanno nella loro struttura azionaria entità registrate e/o con sede fiscale in giurisdizioni sottoposte a monitoraggio da parte di organismi internazionali pertinenti per il rischio di riciclaggio/finanziamento del terrorismo.

La mancata presentazione della dichiarazione sul titolare effettivo è punibile con una multa da 5.000 lei a 10.000 lei.

Se entro 30 giorni dalla data di applicazione della sanzione, la persona giuridica non ha presentato la dichiarazione sul titolare effettivo, il tribunale o, a seconda dei casi, il tribunale specializzato, può pronunciare su richiesta dell’Ufficio Nazionale del Registro del Commercio lo scioglimento della società. La causa di scioglimento può essere rimossa prima delle conclusioni sul merito.

Il Gruppo RMG augura Buon Anno!

December 29, 2021

Novità relative alle paghe

December 28, 2021

Nella Gazzetta Ufficiale della Romania sono state pubblicate una serie di novità relative alle paghe, di seguito Vi presentiamo in breve le più importanti:

  1. Una delle più importanti e attese novità fiscali è relativa all’aumento del salario minimo, a partire dal 01.01.2022. Al momento il valore dello stipendio minimo è di 2300 lei (2350 lei per i dipendenti con istruzione superiore). Questo aumenterà a 2550 lei, il che significa che i dipendenti riceveranno circa 130 lei netti in più al mese. Secondo i dati ufficiali, più di un quarto dei lavoratori dipendenti in Romania ricevono il salario minimo garantito.
  2. Il contributo per i disabili è calcolato in relazione al salario minimo, e l’aumento del salario minimo comporta un aumento del contributo per le persone di questa categoria.
  3. Verranno inoltre modificati i massimali per la determinazione della soglia dell’obbligo di pagamento Contributo di Assicurazioni Sociali e Contributo di Assicurazioni Sociali.A partire dal prossimo anno, per le persone fisiche, il nuovo tetto regolamentato dal Codice Fiscale sarà di 30.600 lei per effetto dell’aumento del salario minimo (equivalenti a 12 stipendi minimi lordi per economia, con la formula di calcolo 12*2.550 lei). Nel 2021, il massimale è di 27.600 lei.

Il nostro studio rimane a disposizione per eventuali chiarimenti e supporto professionale.

Novità fiscali 2022

December 28, 2021

Di solito, l’ultimo e il primo mese di ogni anno sono contrassegnati da numerose modifiche legislative. Sullo sfondo dell’instabilità politica e del deficit di bilancio, sembra che l’inizio del 2022 sarà impegnato in termini di modifiche e sviluppi legislativi. Così, nella Gazzetta Ufficiale della Romania sono state già pubblicate una serie di novità fiscali di cui di seguito parleremo in sintesi:

  1. Sempre dal 1° gennaio 2022 gli accantonamenti per deterioramento di crediti saranno deducibili al 50%. In considerazione dell’aumento del volume dei sinistri non riscossi a causa degli effetti negativi della pandemia COVID-19, si propone di aumentare il limite per la deduzione delle rettifiche di valore per i sinistri dal 30% al 50%, a partire dal 1° gennaio 2022. Attualmente, ai sensi dell’articolo 26 del Codice fiscale, i soggetti all’imposta sul utile hanno diritto a una deduzione limitata al solo 30% delle rettifiche di ammortamento. La deduzione è possibile se i crediti soddisfano le seguenti condizioni:

          – sono non riscossi per un periodo superiore a 270 giorni dalla data di scadenza;

          – non sono garantiti da un’altra persona;

          – sono dovuti da una persona che non è affiliata al contribuente.

  1. Ci sono delle novità anche per i soggetti che in un anno fiscale hanno maturato dei redditi dall’affitto turistico di più di 5 stanze (ubicate in abitazioni di proprietà). Dal prossimo anno, i ricavi di questa attività determineranno il reddito netto annuo in sistema reale organizzando e tenendo la contabilità semplificata, ai sensi della Legge della Contabilità.Inoltre, i soggetti di questa categoria avranno l’obbligo di compilare il Registro di evidenza fiscale.
  2. Dal prossimo anno, la segnalazione del SAF-T (Standard Audit File for Taxation) diventa obbligatoria per i grandi contribuenti, che dovranno fare le segnalazioni all’ente fiscale attraverso il nuovo sistema a partire dal 1 gennaio 2022. Questa novità fa parte del processo di digitalizzazione ANAF. Inoltre, a partire dal prossimo anno, il file di controllo fiscale SAF-T standard diventa uno strumento per dimostrare lo stato dei fatti della situazione fiscale del contribuente. Verranno inoltre introdotte violazioni per violazione delle disposizioni SAF-T. Il concetto SAF-T è stato introdotto nel 2005 dall’ Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) con l’obiettivo di fornire ai revisori l’accesso a dati contabili affidabili in un formato facilmente leggibile. Questo obiettivo è raggiunto, in parte, consentendo alle aziende di esportare informazioni dai loro sistemi di contabilità (fatture, pagamenti, giornali di registrazione di contabilità generale e file principali). A loro volta, gli audit dovrebbero essere più efficienti ed efficaci sulla base del formato standardizzato stabilito dall’OCSE.
  1. Un’altra novità prevista in un atto normativo pubblicato in Gazzetta Ufficiale riguarda il rimborso dell’IVA con successivo controllo, che diventerà permanente a partire dal 1 febbraio 2022.
  2. Entro il 1 marzo 2022 le autorità e gli enti pubblici o di interesse pubblico devono iscriversi a PatrimVen, servizio ANAF che offre alle istituzioni pubbliche l’accesso alle informazioni sul patrimonio e sul reddito dei cittadini.
  3. Le ditte individuali per le quali fino adesso la registrazione nello Spazio Privato Virtuale (SPV), era opzionale, avranno l’obbligo di registrarsi fino al 1 marzo 2022. Questo servizio gratuito offre più agevolazioni agli utenti, a partire dalle informazioni sugli adempimenti fiscali e fino alla ricezione di importanti documenti fiscali.

 

Il mancato pagamento di tasse e contributi entro 60 giorni è punibile con la reclusione da 1 a 5 anni.

December 28, 2021

ORDINANZA DI URGENZA n. 130/2021. Il mancato pagamento di tasse e contributi entro 60 giorni è punibile con la reclusione da 1 a 5 anni.

L’OUG n. 130/2021 ha apportato modifiche alla legge n. 241/2005 per la prevenzione e la lotta all’evasione fiscale, con successive modifiche e integrazioni.

Non versare imposte e contributi ritenuti a terzi entro 60 giorni dalla scadenza prevista dalla legge, costituisce reato punibile con la reclusione da 1 a 5 anni o con una multa.

Questa disposizione entrerà in vigore il 1° marzo 2022.

In definitiva viene applicata la sanzione penale nel caso in cui come sostituto di imposta siano  trattenute somme erariali e non riversate, costituendo il presupposto di “appropriazione indebita”.

Vengono riconosciute le attenuanti commutando in sanzione “pecuniaria” quella “penale” nel caso che ci sia il ravvedimento operoso mediante il versamento delle somme, prima di arrivare alla sentenza.

La nuova norma prevede poi delle graduazioni nell’applicazione della pena pecuniaria nel caso di somme che siano non superiori a 100.000,00 Euro

La norma specifica poi le imposte e tasse per le quali si applicano le sanzioni:

  1. Imposta ritenuta sui dividendi
  2. Imposta sul reddito delle attività sportive
  3. Imposta sul reddito da diritti di proprietà intellettuale
  4. Imposta sul reddito da salari e stipendi
  5. Tassa sul reddito da affitto terreno
  6. Tassa sul reddito da interessi
  7. Imposta sul reddito imponibile dalla liquidazione di una persona giuridica o dalla riduzione del capitale sociale
  8. Tassa sul reddito da pensione
  9. Imposta sul reddito da premi e giochi d’azzardo
  10. Imposta sul reddito da altre fonti
  11. Imposta sul reddito ottenuto da un privato da una joint venture con una persona giuridica
  12. Contributo di previdenza sociale
  13. Contributo di assicurazione sociale per la salute
  14. Ritenuta alla fonte sul reddito guadagnato in Romania dai non residenti
  15. Imposta dovuta sul reddito derivante dal trasferimento di beni immobili dal patrimonio personale

Sarà importante vedere come gli organi di ispezione e i giudici si comporteranno in questi casi, tenuto anche conto che con la “pandemia” molte aziende sono in effettiva difficoltà a gestire la liquidità aziendale. In definitiva quanto inciderà il “dolo” nell’applicazione delle sanzioni?

Il nostro studio rimane a disposizione per eventuali chiarimenti e supporto professionale.

Rinvio dei termini per il condono fiscale e la sanatoria delle sanzioni

December 28, 2021

L’ORDINANZA DI URGENZA n. 130/2021 su alcune misure fiscali e di bilancio, la proroga di alcuni termini, nonché per la modifica e il completamento di alcuni atti normativi, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 1.202/18.12.2021 porta novità in merito alla proroga della scadenza per la presentazione della richiesta di annullamento di alcuni accessori fiscali, come segue:

  1. Il termine del 31 gennaio 2022 per la presentazione della richiesta di cancellazione degli accessori ai sensi del OUG n. 69/2020 per la modifica e il completamento della legge n. 227/2015 sul codice fiscale, nonché per l’istituzione di alcune misure fiscali, è sostituito dal termine del 30 giugno 2022.
  2. Il termine del 31 gennaio 2022 dell’ordinanza d’urgenza n. 19/2021 su alcune misure fiscali, così come per la modifica e il completamento di alcuni atti normativi in campo fiscale, è sostituito dal termine del 30 giugno 2022.

Pertanto, gli interessi, le sanzioni e tutti gli oneri accessori relativi ai principali obblighi di erario amministrati dall’organo centrale delle imposte con scadenza anteriore al 31 marzo 2020 compreso e identificati nelle decisioni fiscali emesse a seguito di un controllo fiscale o di una verifica della situazione fiscale personale in corso alla data di entrata in vigore della presente ordinanza d’urgenza o iniziata dopo la data di entrata in vigore della presente ordinanza d’urgenza, ma non oltre il 30 giugno 2022, indipendentemente dal momento in cui la verifica fiscale è completata, è annullata se le seguenti condizioni sono cumulativamente soddisfatte:

(a) tutte le differenze negli obblighi di erario principali identificati nella delibera di imposizione fiscale si estinguono entro il termine legale di pagamento;

b) la richiesta di annullamento degli oneri accessori sia presentata, a pena di decadenza, entro il 30 giugno 2022 compreso, o entro 90 giorni dalla comunicazione della delibera di imposizione fiscale se il termine di 90 giorni scade dopo il 30 giugno 2022 compreso.

Il nostro studio rimane a disposizione per eventuali chiarimenti e supporto professionale.

Cordiali saluti.

Buon Natale

December 23, 2021

Antiriciclaggio, focus Romania – Diretta Facebook 18.11.2021

November 17, 2021

Giovedì 18 novembre alle ore 12.00 saremo in diretta Facebook per parlare di Antiriciclaggio, una legge poco divulgata e spesso disattesa nonostante le sanzioni da capogiro!”. Focus Romania.

Durante la diretta discuteremo i punti di questa nota Antiriciclaggio Romania_nota

Interverranno:

  • Claudio Pucci – Commercialista – Studio Pucci Law & Tax Advisors
  • Mirela Elena Moraru – Corporate Counsel – Reconta Management Group

Per seguirci collegati alla nostra pagina https://www.facebook.com/studio.pucci.associati/Ricordiamo che tutte le dirette Facebook vengono successivamente pubblicate anche sul nostro canale YouTube e sulla nostra pagina Linkedin.

Contributi a fondo perduto Covid-19 Romania (PNRR)

October 29, 2021

Gentile Cliente,

anche in Romania stanno uscendo le misure comunitarie a sostegno delle  PMI che hanno registrato ripercussioni negative a seguito della pandemia di COVID-19.

E’ una importante opportunità per le aziende e possono essere valutate strade diverse a seconda delle esigenze della singola realtà.

Il compito del nostro Studio è quello di fare una valutazione complessiva e supportare il cliente nella decisione di quale sia la migliore via da percorrere.

Per questo abbiamo preparato un questionario che ci consente di capire velocemente quali sono le misure di cui la Vostra azienda può risultare beneficiaria.

Alleghiamo tale questionario che le chiediamo di compilare e di rinviare all’indirizzo marketing@reconta.com entro il 5 novembre 2021.

A seguito della sua ricezione le faremo avere l’esito della nostra analisi gratuita e, nel caso in cui emergessero opportunità concrete, sarà lei a decidere se proseguire nella pratica.

Per qualsiasi delucidazione può contattarci al numero di telefono 0040 314 152 032 o scriverci all’indirizzo marketing@reconta.com .

Cordiali Saluti,

Reconta Management Group

 

Scarica il questionario

 

Rilancio della Misura 1 “Sovvenzioni a fondo perduto”

September 24, 2021

Sovvenzioni a fondo perduto per le piccole e medie imprese ed i professionisti che ne facciano domanda dal dal 12 al 22 ottobre 2021, nell’ambito del regime di aiuti di Stato , istituito dall’ORDINANZA D’EMERGENZA n. 130 del 31 luglio 2020 su alcune misure per fornire un sostegno finanziario da fondi esterni a fondo perduto, relative al Programma Operativo Competitività 2014-2020, nell’ambito della crisi causata dal COVID-19 ,  approvata con Ordinanza del Ministro dell’Economia , Energia e delle Imprese di Romania  n. 2989 del 30.09.2020.

In questo articolo spieghiamo quali sono i requisiti per presentare la richiesta e quali le spese finanziabili.

Categorie di beneficiari:

a) le piccole e medie imprese che dimostrino attraverso il proprio bilancio di non avere dipendenti con contratto individuale di lavoro al 31 dicembre 2019;

b) PFA( persone fisiche autorizzate)/Imprese individuali/Imprese familiari, altri professionisti, come definiti nell’art. 3 par. (2) della Legge n. 287/2009 del Codice Civile, ripubblicato, con successive modificazioni, che esercitano le libere professioni disciplinate da atti di legge e le ONG con attività economica in uno dei settori di attività previsti nell’Allegato n. 1;

c)PFA/CMI, si sono state coinvolte nel trasporto, equipaggiamento, valutazione,diagnosi e nel trattamento di pazienti con diagnosi di COVID-19, che non hanno beneficiato dell’incentivo medico concesso in base all’OUG n. 43/2020 per l’approvazione di alcune misure di sostegno regolati attraverso i fondi europei, a seguito della diffusione del coronavirus COVID-19, durante lo stato di emergenza, approvato con modificazioni e integrazioni dalla Legge n. 82/2020.

Condizioni cumulative:
a) di aver svolto l’attività corrente/operativa nel 2019, ad eccezione dei PFA/Studi Medici per i quali l’inizio dell’attività può avvenire fino al 01.02.2020;
b) di aver conseguito nell’esercizio 2019 un fatturato di almeno l’equivalente in lei di 5.000 euro;
c) di aver ottenuto un fatturato nell’esercizio precedente alla presentazione della domanda di finanziamento di almeno l’equivalente in lei di 5.000 euro alla data di presentazione della domanda di finanziamento, fatta eccezione per i beneficiari degli aiuti di Stato previsti dall’art. 5 par. (1) lett. a), istituiti nel 2019, con un fatturato inferiore a 5.000 euro, per i quali il tasso minimo di fatturato è calcolato moltiplicando il numero di mesi interi di attività nel 2019 con 415 euro, e dei beneficiari del aiuti di Stato previsti dall’art. 5 par. (1) lett. b) ed lett.c).
c) mantenere l’attività per un periodo di almeno 6 mesi dalla concessione della forma di sostegno sotto forma di microgrant.

*Come novità rispetto all’edizione 2020, nel 2021, saranno sovvenzionabili i beneficiari della categoria delle Imprese Individuali e delle Imprese Familiari, con attività economica in uno dei campi previsti nell’Allegato n. 1 del OUG n.130/2020, nonche i liberi professionisti definiti e disciplinati dall’art. 3 par. (2) della Legge n. 287/2009 del Codice Civile, ripubblicato, con successive modificazioni, che esercitano le libere professioni disciplinate dalle leggi.

Spese ammissibili:
a) spese relative alle scorte di materie prime, materiali, merci, nonché ad altre categorie di scorte necessarie per l’attività corrente/operativa svolta dai beneficiari;
b) debiti in essere e insoluti verso fornitori correnti, anche verso fornitori di servizi pubblici in base a contratti conclusi;
c) spese relative al canone di locazione sulla base di un contratto concluso;
d) spese relative all’acquisizione di servizi e riparazioni necessarie per l’attività corrente di base, ad eccezione di consulenze, studi e altre categorie di servizi indiretti con l’attività corrente;
e) spese per dispositivi medici di protezione, compresi i materiali di disinfezione per la protezione contro la diffusione del virus SARS-CoV-2;
f) le spese relative all’acquisizione degli oggetti d’inventario, compresi gli oggetti d’inventario della natura delle immobilizzazioni necessarie per la ripresa dell’attività corrente;
g) le spese relative all’acquisizione di attrezzature, macchinari, impianti, tecnologie, dotazioni autonome necessarie per la ripresa dell’attività;
h) le spese relative al pagamento dei debiti al bilancio dello Stato.

La verifica dell’assicurazione delle tipologie di spese ammissibili viene effettuata su un campione dell’1% al fine di validare la giustificazione della somma forfettaria.

I beneficiari della sovvenzione presenteranno sotto la propria responsabilità una dichiarazione con la quale assumeranno che l’utilizzo del finanziamento per finalità diverse da quelle previste dal OUG n. 130/2020 comporti il recupero degli aiuti di Stato concessi unitamente al pagamento degli accessori per il recupero.

Reconta Management Group mette a disposizione delle imprese, che vogliono cogliere questa opportunità, professionisti esperti.

Prenota un appuntamento gratuito di persona, presso la nostra sede in Romania o presso le sedi dei nostri partner in Italia, oppure on line, per sapere cosa potremmo fare per la tua attività già avviata o da avviare.


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